Perchè si dice cuocere a bagnomaria?

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L’ idea di un recipiente con acqua scaldata in cui  immergere quello con il cibo, senza esporlo all’  azione diretta della fiamma, avrebbe origini  bibliche. A usare per prima questo processo  sarebbe stata la sorella di Mosè e Aronne,  Myriam (Maria in egiziano).

E’ vero che la frutta va mangiata lontano dai pasti?

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La frutta a stomaco pieno non fa ingrassare: l’  apporto calorico è il medesimo sia che venga  mangiata lontano dai pasti, sia che il consumo  avvenga al termine degli stessi. Lo stesso vale  per il suo contenuto vitaminico. Anzi, la  vitamina C di molti frutti (kiwi, fragole,  agrumi…) favorisce l’ assorbimento del ferro  contenuto in altre pietanze (carne, pesce, uova).  Infine, concludere con la frutta è utile per  evitare la tentazione di consumare dolci, spesso  calorici e ricchi in lipidi.

Tutta salute. Mangiare la frutta fresca come snack ha comunque il pregio di spezzare il digiuno in modo sano, contribuendo a far raggiungere più velocemente la sensazione di sazietà durante il pasto successivo.

Le sabbie delle spiagge italiane sono diverse?

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Le spiagge sono fasce di terra contese dal mare,  dove fenomeni erosivi prodotti da onde, maree e  correnti (unitamente al trasporto di materiale da  parte dei fiumi) depositano elementi molto diversi,  dalla ghiaia all’ argilla. La sabbia, però, è il  maggiore costituente. Le sue caratteristiche  dipendono dal materiale che è stato eroso e  deposto e quindi, lungo gli oltre 7.300 km di coste  italiane, le differenze tra una spiaggia e l’ altra  sono notevoli.

Rosa e nera. Per esempio, la sabbia della spiaggia rosa di Budelli, in Sardegna, ha un origine biologica. Il fondale sabbioso antistante, infatti, è ricoperto da una prateria di poseidonia, pianta marina con lunghe foglie a forma di nastro, sui cui fusti sono presenti concrezioni rosa formate da un organismo unicellulare (Miniacina miniacea) che ha uno scheletro calcareo. Quando questo organismo muore si stacca dall’ alga e viene portato a riva dove dà il colore rosa alla spiaggia. La spiaggia nera dell’ isola di Vulcano, invece, si è formata dall’ erosione e dalla deposizione di materiale vulcanico.

Qual’ è il trucco per aprire le lattine?

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Tamburellarci sopra per qualche istante prima di aprirle. In questo modo, le bollicine di gas che aderiscono  alle pareti e sul fondo della stessa si liberano e, essendo più leggere del liquido, risalgono verso l’ alto, nel  sottile stato d’ aria tra livello della bibita e la copertura di chiusura della lattina stessa.
Non agitare prima dell’ uso. A questo punto, quando si strappa la linguetta che chiude ermeticamente  la lattina è più difficile che questa “spari” schizzi in tutte le direzioni. Gli schizzi infatti si producono per la  decompressione rapida della miscela di gas e liquido; la liberazione violenta dell’ anidride carbonica trascina  con sè il liquido. Fenomeno tanto più vistoso quanto più si agita la lattina.

Perchè si dice essere la bestia nera?

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La bestia nera è una persona o una cosa di cui, a torto o a ragione, si ha paura. Spesso si tratta di una paura irrazionale, che non si riesce a domare e superare, il cui oggetto diventa uno “spauracchio”. In senso astratto, infatti, questa espressione viene usata per indicare una paura ossessiva.
Diavolo. L’origine del detto è medioevale, quando la rappresentazione iconografica del diavolo divenne quella di un animale di colore nero con occhi fiammeggianti, coda corna e forcone. La funzione deterrente del demonio contro le tentazioni era amplificata dalle sembianze terrorizzanti della bestia e appunto del suo colore: nero.

Che cos’ è la Panolada?

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Nel calcio e altri spettacoli in Spagna (e non solo) il pubblico agita fazzoletti bianchi  come un segno di protesta contro le prestazioni della squadra o contro arbitri, dirigenti, ecc.. o  contro la politica. Questo è ciò che è chiamato un pañolada .

Perchè si dice limonare?

In: Modi di dire Commenta per primo

 Limonare: baciarsi appassionatamente con la lingua amoreggiando. Per alcuni, l’espressione sarebbe da ricondursi al  fare allusioni maliziose dei venditori ambulanti di frutta e che allude probabilmente al fatto che i limoni venivano venduti un tempo in coppia. Per altri deriverebbe invece dal movimento della mano nello spremere un limone, che richiamerebbe alcune pratiche erotiche (si ricordi che i limoni in diversi dialetti e lingue europee sono i seni). O, ancora potrebbe ricordare l’ antico uso di chiedere in sposa una ragazza donandole un frutto, in particolare un limone: se l’addentava… ci stava.

Quanto dura il pesce in frigorifero?

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Con la collaborzione di Pietro Antonio Migliaccio, medico nutrizionista, e di Lorenza Petrucci, dietista.

Il pesce, per la sua conservazione, dev’ essere tenuto in frigorifero a temperature inferiori a 4 °C. Queste condizioni rappresentano un valido metodo per salvaguardare le proprietà nutritive e il sapore dell’ alimento.

Sopra le verdure. Ma non basta: il pesce fresco, subito dopo l’ acquisto, deve essere eviscerato e lavato con acqua fredda corrente; può essere conservato nel frigorifero per due giorni al massimo, in un piatto coperto con pellicola a uso alimentare e posto nel ripiano sopra il cassetto delle verdure. Se invece viene congelato e mantenuto a -18 °C, può conservarsi molto a lungo.

Quali sono gli alimenti più nutrienti?

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Le macrocategorie che compongono i prodotti alimentari sono tre: carboidrati, proteine e lipidi. Una delle loro funzioni è quella di costituire la “benzina” che il nostro corpo  brucia per ricavare energia (che esprimiamo in calorie). Ogni grammo di lipidi fornisce 9 Kcal, carboidrati e proteine circa la metà. Tanta energia… Considerando la sola funzione energetica, scopriamo che gli alimenti più ricchi sono anche quelli “più nutrienti”. In cima alla classifica troviamo l’olio (di oliva o di semi non importa): fornisce ben 900 Kcal ogni 100 grammi. E’ tallonato da altri grassi come il burro, lardo e strutto, che si assestano intorno a 700 Kcal per 100 g. Nella parte alta della graduatoria troiamo poi alimenti essiccati (frutta secca e legumi secchi), con poca acqua (formaggi e salumi stagionati) o molto dolci (zucchero, miele, torrone e creme varie).

Perchè spesso ci si sveglia poco prima che suoni la sveglia?

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Si tratta in alcuni casi di un’ errata percezione. Può succedere soltanto durante il sonno leggero, quello in cui si sogna, da cui si può uscire d’ improvviso e lucidamente. In questo caso lo stimolo ( il trillio della sveglia ) viene collocato erroneamente nel tempo. Ci sembra insomma di esserci svegliati un attimo prima del trillo, mentre in realtà è stato proprio il trillo a svegliarci, ma noi lo collochiamo più in là nel tempo. Una prova di questo è il fatto che a volte si sogna di sentire la sveglia, ci si sveglia e a quel punto la si sente davvero.

Abitudine. Se invece l’ora della sveglia è sempre la stessa, si crea un’ abitudine che si riflette sul ritmo circadiano, cioè il ciclo fisiologico legato allo scorrere del tempo nella giornata. Il nostro “orologio biologico” , grazie ad alcuni ormoni, funziona infatti anche da sveglia interna. In situazioni straordinarie invece, per esempio se si deve prendere un aereo la mattina presto, soprattutto se si è ansiosi ci si sveglia più volte, e di solito molto prima che la sveglia suoni.

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