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	<title>Sai Perchè?</title>
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	<description>Per Conoscere e per Capire il mondo</description>
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		<title>Perchè la vacca si chiama anche mucca?</title>
		<link>http://www.saiperche.com/2009/12/05/perche-la-vacca-si-chiama-anche-mucca/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 22:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xchè?</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mucca]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;etimologia della parola &#8220;mucca&#8221; è molto incerta. L&#8217;espressione, secondo alcuni studiosi, comparve in un testo scritto della metà del 700.

In origine la voce era limitata alla Toscana e indicava, molto probabilmente, una razza proveniente dalla Svizzera. Il medico e letterato Antonio Cocchi (1965-1758) spiegò che le mucche erano &#8220;una sorta di vacca più mansueta delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;etimologia della parola &#8220;<strong><em>mucca</em></strong>&#8221; è molto incerta. L&#8217;espressione, secondo alcuni studiosi, comparve in un testo scritto della metà del 700.</p>
<p><img title="mucca" src="http://www.saiperche.com/wp-content/uploads/2009/12/mucca.jpg" alt="mucca" width="501" height="333" /></p>
<p>In origine la voce era limitata alla Toscana e indicava, molto probabilmente, una razza proveniente dalla Svizzera. Il medico e letterato <strong>Antonio Cocchi</strong> (1965-1758) spiegò che le mucche erano &#8220;una sorta di vacca più mansueta delle altre&#8221;.</p>
<p><strong>Ipotesi Onomatopeica -</strong> Su come sia nata la parola si son fatte molte ipotesi: potrebbe semplicemente essere una parola onomatopeica (cioè che riproduce il verso dell&#8217;animale) o una sovrapposizione delle parole &#8220;<em>muggire</em>&#8221; e &#8220;<em>vacca</em>&#8220;.</p>
<p>Nel 1910 il filologo <strong>Pio Rajna</strong> propose all&#8217;Accademia della Crusca una derivazione tedesca, dall&#8217;espressione <em>mulkerei</em> (o <em>molkerei</em>), ovvero vaccheria o stalla, portata in italia dai mercanti di vacche.</p>
<p><strong>Se imbarazza&#8230;</strong> &#8211; Ma la soluzione non convinse tutti. Quel che è certo è che la grande fortuna del neologismo, a partire dal XVIII secolo, dipese dal voler evitare l&#8217;antica espressione &#8220;vacca&#8221;, per via del valore che il termine aveva assunto: già nel XVI secolo, infatti, la voce era usata per indicare una prostituta o più genericamente &#8220;una donnaccia&#8221;, come scrisse l&#8217;artista fiorentino Benvenuto Cellini (1500 &#8211; 1571).</p>
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		<title>Perchè il pallone da Rugby ha quella forma?</title>
		<link>http://www.saiperche.com/2009/10/08/perche-il-pallone-da-rugby-ha-quella-forma/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 22:04:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xchè?</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[pallone da rugby]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217; invenzione della palla ovale è attribuita intorno alla metà del XIX sec., al calzolaio inglese William Gilbert di Rugby, città dell&#8217; Inghilterra da cui prende il nome lo stesso sport.

Si tratterebbe di un caso e non, come si potrebbe pensare, di una necessità funzionale al gioco. Infatti, la forma a uovo permette di trattenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">L&#8217; invenzione della palla ovale è attribuita intorno alla metà del XIX sec., al calzolaio inglese William Gilbert di Rugby, città dell&#8217; Inghilterra da cui prende il nome lo stesso sport.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignleft size-medium wp-image-44" title="Rugby" src="http://www.saiperche.com/wp-content/uploads/2009/10/Rugby-300x225.jpg" alt="Rugby" width="300" height="225" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Si tratterebbe di un caso e non, come si potrebbe pensare, di una necessità funzionale al gioco. Infatti, la forma a uovo permette di trattenere più agevolmente il pallone quando si corre, tenendolo sotto il braccio.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">William, infatti, realizzava i palloni con vesciche di maiale, attorno alle quali cuciva l&#8217; uno con l&#8217;altro quattro pezzi di cuoio: gonfiandole con l&#8217;aria, le vecsiche, per la loro forma naturale, facevano assumere alla palla una forma leggermente ovale. Questo non venne considerato un difetto, anzi, piacque molto e questa forma venne adottata ufficialmente.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">*FOTO sportmedicina.com</span></p>
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		<title>Perchè gli arabi scrivono da destra verso sinistra?</title>
		<link>http://www.saiperche.com/2009/09/23/perche-gli-arabi-scrivono-da-destra-verso-sinistra/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 16:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xchè?</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
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		<description><![CDATA[La ragione è storica. L&#8217; attuale alfabeto dell&#8217; arabo è di origine aramaica. I primi testi conosciuti in aramaico risalgono al IX sec. a. C.: questa lingua era originaria della Siria ma già all&#8217; inizio del I millennio a. C. si diffuse in Mesopotamia e in seguito in Palestina.
L&#8217; alfabeto aramaico, a sua volta, deriva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;"><strong>La ragione è storica</strong>. </span><span style="font-size: small;">L&#8217; attuale alfabeto dell&#8217; arabo è di origine aramaica. I primi testi conosciuti in aramaico risalgono al IX sec. a. C.: questa lingua era originaria della Siria ma già all&#8217; inizio del I millennio a. C. si diffuse in Mesopotamia e in seguito in Palestina.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-41" title="alfabeto-arabo" src="http://www.saiperche.com/wp-content/uploads/2009/09/alfabeto-arabo.jpg" alt="alfabeto-arabo" width="272" height="278" />L&#8217; alfabeto aramaico, a sua volta, deriva dalla forma più antica dell&#8217; alfabeto dei Fenici (il cui paese corrisponde all&#8217; attuale Libano): sono stati i Fenici a inventare l&#8217; alfabeto, verso la fine del II millennio a. C.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">In un primo tempo essi disponevano le lettere in una sorta di serpentina da destra verso sinistra, e poi, senza interruzione, cioè senza gli “a capo”, da sinistra a destra.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Quindi da questo momento si iniziò a scrivere da destra a sinistra (scrittura destrorsa) o da destra verso sinistra (scrittura sinistrorsa).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">A partire dall&#8217; XI sec. a. C. prevalse tra i Fenici la scrittura sinistrorsa, che nel tempo venne impiegata per l&#8217; arabo, l&#8217;ebraico e per il neoaramaico (la lingua di alcune comunità cristiane e giudaiche originarie della Mesopotamia sparse nel mondo).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">Le culture semitiche dell&#8217; Etiopia e dell&#8217; Eritrea preferirono la scrittura destrorsa, come soprattutto i Greci, dove nacque l&#8217; Occidente.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">*FOTO: Alfabeto Arabo</span></p>
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		<title>Perchè la mortadella si chiama così?</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 16:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xchè?</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Modi di dire]]></category>
		<category><![CDATA[IGP]]></category>
		<category><![CDATA[Mortadella]]></category>
		<category><![CDATA[Mortadella Bologna]]></category>

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		<description><![CDATA[La mortadella è nata in epoca romana, probabilmente nel I sec. dopo Cristo e la sua produzione si è sviluppata soprattutto in un&#8217;area compresa tra l&#8217; Emilia-Romagna e il Lazio.

Infatti un prodotto nominato mortadella era già conosciuto ai tempi di Augusto e Tiberio (I secolo dopo Cristo). D’altronde gli etruschi, primi abitanti della moderna città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>mortadella</strong> è nata in epoca romana, probabilmente nel I sec. dopo Cristo e la sua produzione si è sviluppata soprattutto in un&#8217;area compresa tra l&#8217; Emilia-Romagna e il Lazio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-38" title="Mortadella" src="http://www.saiperche.com/wp-content/uploads/2009/09/Mortadella.jpg" alt="Mortadella" width="549" height="250" /></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Infatti un prodotto nominato mortadella era già conosciuto ai tempi di Augusto e Tiberio (I secolo dopo Cristo). D’altronde gli etruschi, primi abitanti della moderna città di Bologna, erano già esperti nella salagione della carne di maiale. Ne è testimonianza il fatto che, nei territori un tempo abitati dagli etruschi, si sono sviluppati altri tipi di mortadella (emiliana, umbra, abruzzese, romana).</p>
<p>Due sono le ipotesi da cui originerebbe il nome di questo salume; ipotesi che peraltro si integrano: quella del “<em>murtatum</em>” e quella del “<em>mirtatum</em>”.</p>
<p>Il “<em><strong>mortarium</strong></em>”, il mortaio, era l&#8217; utensile usato per tritare la carne di maiale detta appunto “<em><strong>murtatum</strong></em>” la quale prendeva il nome di “<em>farcimen mirtatum</em>” quando veniva insaccata e condita con una miscela aromatica sminuzzata, la concia, il cui elemento fondamentale è il mirto che ne conferisce il profumo e aroma tipico.</p>
<p>A conferma di questo è il fatto che nel Museo Archeologico di Bologna è conservata una stele funebre di epoca romana imperiale ritenuta la prima testimonianza di quello che si ritiene essere stato un produttore di mortadelle: su di essa infatti sono raffigurati da una parte sette maialetti condotti al pascolo e dall’altra un mortaio con pestello.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Un’ altra ipotesi è quella che fa derivare la mortadella da “<em><strong>mortada</strong></em>”, cioè pallida, dal colore rosa pallido che la caratterizza. Ma le ipotesi più attendibili, sono certamente quelle sopracitate.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><strong>Mortadella IGP Bologna</strong></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Oggi le caratteristiche della mortadella sono stabilite dal <strong>Consorzio della Mortadella Bologna</strong> e approvate dall&#8217; Unione Europea, dalla quale la <span style="text-decoration: underline;"><strong>“vera” Mortadella Bologna</strong></span> ha ottenuto ilriconoscimento <strong>IGP</strong> (Indicazione geografica protetta). È infatti nella città emiliana che la mortadella ricompare nel tardo Medioevo, dopo un periodo di oblio.</p>
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		<title>Che cos&#8217;è la lap-dance?</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 20:43:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xchè?</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[Seduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lap-Dance]]></category>
		<category><![CDATA[Pole Dance]]></category>
		<category><![CDATA[Strip-Tease]]></category>

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		<description><![CDATA[La lap-dance è un ballo erotico che ha conosciuto negli ultimi vent&#8217;anni uno strepitoso successo tanto in Nord-America quanto in Europa, anche grazie a pellicole come &#8220;Exotica&#8221; di Atom Egoyan e &#8220;Showgirls&#8221; di Paul Verhoeven. La parola &#8220;lap&#8221; (termine inglese che tradotto letteralmente stà a significare &#8220;grembo&#8220;) indica proprio la particolarità di questo ballo, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>lap-dance</strong> è un ballo erotico che ha conosciuto negli ultimi vent&#8217;anni uno strepitoso successo tanto in Nord-America quanto in Europa, anche grazie a pellicole come &#8220;<em>Exotica</em>&#8221; di Atom Egoyan e &#8220;<em>Showgirls</em>&#8221; di Paul Verhoeven. La parola &#8220;<em>lap</em>&#8221; (termine inglese che tradotto letteralmente stà a significare &#8220;<em>grembo</em>&#8220;) indica proprio la particolarità di questo ballo, dove la ballerina danza direttamente sul grembo dello spettatore.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-35" title="lap-dance" src="http://www.saiperche.com/wp-content/uploads/2009/08/lap-dance.png" alt="lap-dance" width="480" height="256" /></p>
<p>La <strong>lap-dance</strong> è nata nei club di Las Vegas dove tutt&#8217;ora è in voga, la stima fatta qualche anno fa censiva 15000 ballerine occupate per un milione di spettacoli l&#8217;anno.</p>
<p>La <strong>lap-dance</strong> è spesso associata allo <strong>strip-tease</strong>, dove la ballerina oltre a ballare a stretto contatto con lo spettatore, si toglie i vestiti oppure alla &#8220;<strong><em>pole dance</em></strong>&#8221; dove utilizza un palo per danzare.</p>
<p>La <strong>lap-dance</strong>, durante la sua storia, ha incontrato poche opposizioni e numerosi tentativi di limitare il lato erotico, ad esempio la contea di Clark (Nevada, USA) aveva votato una mozione anti lap-dance. Come reazione è nato il primo sindacato a favore delle lavoratrici-ballerine dei club, il LVDA (Las Vegas Dancers Alliance), che dopo una serie di manifestazioni ha fatto rientrare la decisione e ha portato a un miglioramento delle condizioni contrattuali delle ragazze.</p>
<p>Esistono anche i campionati di Lap Dance, negli USA si svolgono a Las Vegas mentre in Europa ad Amsterdam (Olanda)</p>
<p>Lap Dance Improvvisa, in Italia nella metropolitana di Milano si sono registrati casi di ballerine che tra una fermata e l&#8217;altra si sono esibite in spettacoli erotici in pieno giorno&#8230; per un &#8220;pugno di euro&#8221;!</p>
<p>*FOTO Wikipedia</p>
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		<title>Perchè le coccinelle hanno macchie nere sulle ali?</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 22:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xchè?</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Coccinella]]></category>

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		<description><![CDATA[La livrea variegata e multicolore di alcuni insetti è un&#8217; arma passiva e psicologica contro i predatori insettivori. Ha un significato di avvertimento! Infatti, raramente troviamo la colorazione degli insetti del tutto uniforme, anzi spesso, come nel caso delle coccinelle, disegna forme decise (appunto le macchie puntiformi nere) che includono due o più colori in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">La livrea variegata e multicolore di alcuni insetti è un&#8217; arma passiva e psicologica contro i predatori insettivori. Ha un significato di avvertimento! Infatti, raramente troviamo la colorazione degli insetti del tutto uniforme, anzi spesso, come nel caso delle coccinelle, disegna forme decise (appunto le macchie puntiformi nere) che includono due o più colori in netto contrasto tra loro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-medium wp-image-28" title="COCCINELLA" src="http://www.saiperche.com/wp-content/uploads/2009/08/COCCINELLA-300x225.jpg" alt="COCCINELLA" width="300" height="225" /></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Le armi di difesa attiva che la coccinella usa per distogliere l&#8217; attenzione sono innanzitutto la lentezza dei movimenti, e poi l&#8217; emissione dalle zampe di un liquido giallastro dall&#8217; odore sgradevole. Nel suo sangue inoltre vi è presenza di sostanze che provocano nausea e vomito e proprio nelle zone nere delle elitre, i “copriali” anteriori, una forte concentrazione di alcalolidi tossici.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Così accade che&#8230;una volta che il predatore, dopo varie esperienze negative, avrà imparato ad associare sensazioni di disgusto e di pericolo alla particolare colorazione delle coccinelle, eviterà con cura di cacciare gli insetti con tali carateristiche. Tanto che le coccinelle non tentano neppure di mimetizzarsi!</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il numero, la forma così netta sullo sfondo colorato delle ali e le dimensioni delle macchie puntiformi è inoltre un segnale evolutivo di riconoscimento tra le diverse specie: su una coccinella si possono osservare da 2 a 24 puntini.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><strong>Solo coccinelle rosse con puntini neri?</strong></p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">No, esistono anche le coccinelle gialle. Si tratta della <em>Thea Punctata</em> (coccinella gialla), una specie di coccinella divoratrice di insetti ed acari nocivi (afidi, cocciniglie, ecc) quindi utilissima per le piante in generale.</p>
<p style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">*FOTO mondosfondo.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perchè alcune piante fioriscono di notte?</title>
		<link>http://www.saiperche.com/2009/08/24/perche-alcune-piante-fioriscono-di-notte/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2009 21:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xchè?</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Piante]]></category>
		<category><![CDATA[fioritura notturna]]></category>
		<category><![CDATA[piante notturne]]></category>

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		<description><![CDATA[La fioritura notturna porta, specie nei climi più torridi, alcuni vantaggi rispetto a quella diurna: la minor temperatura permette ai fiorni di non seccare o di non perdere rapidamente il nettare per evaporazione.

Gli &#8220;impollinatori&#8221; notturni, insetti o farfalle con abitudini crepuscolari, anche se sono in numero nettamente inferiore rispetto ai cugini diurni, sono più fedeli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fioritura notturna porta, specie nei climi più torridi, alcuni vantaggi rispetto a quella diurna: la minor temperatura permette ai fiorni di non seccare o di non perdere rapidamente il nettare per evaporazione.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-25" title="Red-Pitaya" src="http://www.saiperche.com/wp-content/uploads/2009/08/Red-Pitaya-300x226.jpg" alt="Red-Pitaya" width="300" height="226" /></p>
<p>Gli &#8220;impollinatori&#8221; notturni, insetti o farfalle con abitudini crepuscolari, anche se sono in numero nettamente inferiore rispetto ai cugini diurni, sono più fedeli e specializzati.</p>
<p>La maggior parte delle piante notturne (piante grasse, ma nache tabacco o l&#8217;artemisia) vivono alle latitudini tropicali, dove fa più caldo. I fiori sono generalmente di colori chiari che vanno dal giallo al bianco o poco colorati ma molto profumati per attirare gli impollinatori notturni, i quali vengono attratti più dalla fragranza che dal colore dei fiori.</p>
<p><strong>Petali fluorescenti?</strong></p>
<p>Si, esiste una pianta la Bella della notte &#8220;<em>Mirabilis Jalapa</em>&#8221; o chiamato anche gelsomino notturno, che attrae gli impollinatori notturni con i petali che con il calar del sole diventano fluorescenti.</p>
<p>*FOTO da davesgarden.com | Red Pitaya</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perchè il pesce puzza?</title>
		<link>http://www.saiperche.com/2009/08/20/perche-il-pesce-puzza/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 21:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xchè?</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[Pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Puzza]]></category>

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		<description><![CDATA[La puzza del pesce non è dovuta al fatto che il pesce è morto e quindi in fase di decomposizione ma è dovuta alla trimetilamina, un composto volatile che si forma dopo la morte del pesce, alcuni batteri proteolitici (demolitori delle strutture proteiche) dei generi Achromobacter, Pseudo-monas, Micrococcus, Bacillus e Altreromonas putrefaciens iniziano a colonizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La puzza del pesce non è dovuta al fatto che il pesce è morto e quindi in fase di decomposizione ma è dovuta alla <strong>trimetilamina</strong>, un composto volatile che si forma dopo la morte del pesce, alcuni batteri proteolitici (demolitori delle strutture proteiche) dei generi Achromobacter, Pseudo-monas, Micrococcus, Bacillus e Altreromonas putrefaciens iniziano a colonizzare la carne. Il processo continua in modo regolare oltre il periodo di commestibilità del pesce, e questo spiega perchè la puzza aumenta con il passare del tempo. Poi si stabilizza.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-21" title="pesce_sale1" src="http://www.saiperche.com/wp-content/uploads/2009/08/pesce_sale1-246x300.jpg" alt="pesce_sale1" width="246" height="300" /></p>
<p><strong>Fresco?</strong><br />
La misura della quantità di trimetilamina è il più diffuso per determinare la freschezza del pesce: solo se inferiore a 5-10 mg/ 100 g, secondo gli esperti FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per Alimentazione e Agricoltura), dovrebbe essere posto in commercio.</p>
<blockquote><p><em>L&#8217;intensità della puzza  indica il grado di freschezza e quindi di qualità del pesce.</em></p></blockquote>
<p><strong>Curiosità</strong><br />
Non è solo il pesce in decomposizione a emanare tale odore, anche le persone affette da trimetilaminuria, una malattia che può avere origine genetica, diffondono il medesimo effluvio: esse infatti sono carenti di enzimi che trasformano la trimetilamina, naturalmente presente nel corpo umano, in composti inodori.</p>
<p>*FOTO Leiweb.it</p>
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		<title>Perchè si dice fumare come un turco?</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 20:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xchè?</dc:creator>
				<category><![CDATA[Modi di dire]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Fumo]]></category>
		<category><![CDATA[sigaretta]]></category>
		<category><![CDATA[turco]]></category>

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		<description><![CDATA[Il modo di dire &#8220;Fumare come un turco&#8221;  ha una correlazione con la realtà storica. In Turchia il fumo si diffuse moltissimo già dal VII secolo ma all&#8217;inizio del XVII secolo il Sultano Murad IV vietò l&#8217;uso di caffè e tabacco, prevedendo per chi trasgrediva pene severissime, che arrivavano addirittura alla morte. Quando Murad IV [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il modo di dire &#8220;<em><strong>Fumare come un turco</strong></em>&#8221;  ha una correlazione con la realtà storica. In Turchia il fumo si diffuse moltissimo già dal VII secolo ma all&#8217;inizio del XVII secolo il Sultano Murad IV vietò l&#8217;uso di caffè e tabacco, prevedendo per chi trasgrediva pene severissime, che arrivavano addirittura alla morte. Quando Murad IV morì, finì anche il periodo di proibizionismo e i turchi tornarono al caffè e al fumo, in maniera eccessiva, come reazione al periodo di precedente divieto.</p>
<p><strong>Curiosità</strong> &#8211; Il Primato del fumo è detenuto da Jim Mouth il quale è riuscito a fumare 155 sigarette in un colpo solo!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-18" title="fumo_esagerato" src="http://www.saiperche.com/wp-content/uploads/2009/08/fumo_esagerato.jpg" alt="fumo_esagerato" width="400" height="300" /></p>
<p>* FOTO derapate.it</p>
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		<title>In quali paesi gli uomini portano la gonna?</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 16:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xchè?</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[Vestire]]></category>
		<category><![CDATA[Gonna]]></category>
		<category><![CDATA[Gonnellino]]></category>
		<category><![CDATA[Uomo]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa tipologia di abbigliamento prettamente feminile in Occidente è in realtà normale, anzi tradizionale, in Oriente e in Africa.

In Europa senza dubbio il gonnellino maschile più famoso è il kilt, indossato con orgoglio dagli scozzesi (le differenti fantasie dei kilt individuano i diversi clan della Scozia!) e dagli irlandesi.
In Indonesia, Malaysia, Thailandia, Sri Lanka, in isole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa tipologia di abbigliamento prettamente feminile in <strong>Occidente</strong> è in realtà normale, anzi tradizionale, in <strong>Oriente</strong> e in <strong>Africa</strong>.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-15" title="foto-sport-scozzese" src="http://www.saiperche.com/wp-content/uploads/2009/08/foto-sport-scozzese-201x300.jpg" alt="foto-sport-scozzese" width="201" height="300" /></p>
<p>In <strong>Europa</strong> senza dubbio il gonnellino maschile più famoso è il <em>kilt</em>, indossato con orgoglio dagli <strong>scozzesi</strong> (le differenti fantasie dei <em>kilt</em> individuano i diversi clan della Scozia!) e dagli <strong>irlandesi</strong>.</p>
<p>In <strong>Indonesia</strong>, <strong>Malaysia</strong>, <strong>Thailandia</strong>, <strong>Sri Lanka</strong>, in <strong>isole del Pacifico</strong> come le <strong>Figi</strong> e le <strong>Hawaii</strong>, come pure in <strong>Oceania</strong> è molto diffuso il <em>sarong</em>, abito in seta o cotone che si indossa avvolto in vita.</p>
<p>In <strong>India</strong> l&#8217; indumento tradizionale indossato dagli uomini è il <em>dhoti</em>, un pezzo di stoffa rettangolare che viene legato intorno alla vita e scende lungo le gambe fino a toccare i  piedi, come fosse un <em>pareo</em>. Oltre che in India , in <strong>Afghanistan</strong>, <strong>Bangladesh</strong>, <strong>Pakistan</strong>, e <strong>Sri Lanka</strong>, il <em>dhoti</em> viene spesso indossato insieme al <em>kurta</em>, una ampia camicia lunga fino alle ginocchia che viene indossata sia dagli uomini che dalle donne. Nel <strong>sud dell&#8217;India</strong> invece il <em>dhoti </em>viene abbinato al <em>angavastram</em>, che si indossa sulle spalle, o ancora con il <em>chokka</em> o il <em>jubba</em>, altri capi locali simili al <em>kurta</em>.</p>
<p>Il <em>farij</em> invece è il lungo soprabito che indossano esclusivamente i funzionari e gli eruditi indiani.</p>
<p>Molto diffuso in <strong>Marocco</strong> e in altri paesi del <strong>Nord Africa</strong> così come in <strong>Ghana</strong>, in <strong>Kenia</strong> e in <strong>Sudafrica</strong> è il <em>caftano</em>, lunga sopraveste di origine turca, diritta, dalle maniche ampie, se presenti,  e abbottonata davanti.</p>
<p>Da ricordare sono anche il <em>farwa</em> giordano, gonnellino di stoffa molto pesante e il <em>djellaba</em>, la lunga veste indossata dai beduini e da altri popoli del deserto.</p>
<p>Anche in <strong>Birmania</strong> la maggior parte della popolazione indossa una gonna, il <em>longee</em>.</p>
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