Perchè il pesce puzza?

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La puzza del pesce non è dovuta al fatto che il pesce è morto e quindi in fase di decomposizione ma è dovuta alla trimetilamina, un composto volatile che si forma dopo la morte del pesce, alcuni batteri proteolitici (demolitori delle strutture proteiche) dei generi Achromobacter, Pseudo-monas, Micrococcus, Bacillus e Altreromonas putrefaciens iniziano a colonizzare la carne. Il processo continua in modo regolare oltre il periodo di commestibilità del pesce, e questo spiega perchè la puzza aumenta con il passare del tempo. Poi si stabilizza.

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Fresco?
La misura della quantità di trimetilamina è il più diffuso per determinare la freschezza del pesce: solo se inferiore a 5-10 mg/ 100 g, secondo gli esperti FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per Alimentazione e Agricoltura), dovrebbe essere posto in commercio.

L’intensità della puzza  indica il grado di freschezza e quindi di qualità del pesce.

Curiosità
Non è solo il pesce in decomposizione a emanare tale odore, anche le persone affette da trimetilaminuria, una malattia che può avere origine genetica, diffondono il medesimo effluvio: esse infatti sono carenti di enzimi che trasformano la trimetilamina, naturalmente presente nel corpo umano, in composti inodori.

*FOTO Leiweb.it

Perchè si dice fumare come un turco?

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Il modo di dire “Fumare come un turco”  ha una correlazione con la realtà storica. In Turchia il fumo si diffuse moltissimo già dal VII secolo ma all’inizio del XVII secolo il Sultano Murad IV vietò l’uso di caffè e tabacco, prevedendo per chi trasgrediva pene severissime, che arrivavano addirittura alla morte. Quando Murad IV morì, finì anche il periodo di proibizionismo e i turchi tornarono al caffè e al fumo, in maniera eccessiva, come reazione al periodo di precedente divieto.

Curiosità – Il Primato del fumo è detenuto da Jim Mouth il quale è riuscito a fumare 155 sigarette in un colpo solo!

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* FOTO derapate.it

In quali paesi gli uomini portano la gonna?

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Questa tipologia di abbigliamento prettamente feminile in Occidente è in realtà normale, anzi tradizionale, in Oriente e in Africa.

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In Europa senza dubbio il gonnellino maschile più famoso è il kilt, indossato con orgoglio dagli scozzesi (le differenti fantasie dei kilt individuano i diversi clan della Scozia!) e dagli irlandesi.

In Indonesia, Malaysia, Thailandia, Sri Lanka, in isole del Pacifico come le Figi e le Hawaii, come pure in Oceania è molto diffuso il sarong, abito in seta o cotone che si indossa avvolto in vita.

In India l’ indumento tradizionale indossato dagli uomini è il dhoti, un pezzo di stoffa rettangolare che viene legato intorno alla vita e scende lungo le gambe fino a toccare i  piedi, come fosse un pareo. Oltre che in India , in Afghanistan, Bangladesh, Pakistan, e Sri Lanka, il dhoti viene spesso indossato insieme al kurta, una ampia camicia lunga fino alle ginocchia che viene indossata sia dagli uomini che dalle donne. Nel sud dell’India invece il dhoti viene abbinato al angavastram, che si indossa sulle spalle, o ancora con il chokka o il jubba, altri capi locali simili al kurta.

Il farij invece è il lungo soprabito che indossano esclusivamente i funzionari e gli eruditi indiani.

Molto diffuso in Marocco e in altri paesi del Nord Africa così come in Ghana, in Kenia e in Sudafrica è il caftano, lunga sopraveste di origine turca, diritta, dalle maniche ampie, se presenti,  e abbottonata davanti.

Da ricordare sono anche il farwa giordano, gonnellino di stoffa molto pesante e il djellaba, la lunga veste indossata dai beduini e da altri popoli del deserto.

Anche in Birmania la maggior parte della popolazione indossa una gonna, il longee.

Le calamite si “scaricano”?

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Si, può accadere e il processo di smagnetizzazione può avvenire in vari modi, per esempio sottoponendo la calamita ad altri campi magnetici o riscaldandola (a circa 800°C) e poi raffreddandola in assenza di campi magnetici.

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Perchè la calamita si chiama così?
Il magnete (o calamita) è un corpo che genera un campo magnetico. Il nome deriva dal greco μαγνήτης λίθος (magnétes líthos), cioè “pietra di Magnesia”, dal nome di una località greca nota sin dall’antichità per gli ingenti depositi di magnetite.

Come si costruisce una calamita?
Una calamita si costruisce prendendo un pezzo di ferro e sottoponendolo al campo magnetico prodotto da una corrente elettrica. Il campo magnetico generatosi fa si che gli atomi del metallo, comportandosi come minuscole spire, si orientino in una direzione precisa. In seguito a ciò, le due estremità del pezzo di ferro assumono polarità opposte.

*Foto NASA

Quanti peli ci sono nella barba?

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La risposta più giusta : Dipende! In una barba folta i peli sono tra i 20.000 e i 25.000 (cioè tra 800 e 1.000 per cm²), calcolando una superficie facciale di 25 cm². Se invece è poco folta il numero di peli scende tra i 7.000 e i 12.000 (cioè tra 300 e 400 per cm²).

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I peli nascono inclinati ra i 30 e i 60 gradi, crescono mezzo millimetro al giorno e se la barba non viene rasata può superare il metro di lunghezza.

Barba da record nel Guinness dei primati la barba più lunga è di 7,5 metri.

Curiosità come i capelli, anche la barba può cadere, infatti esiste la “calvizia berbuta” (alopecia areata) ed è una patologia che comporta la caduta a chiazze della barba, laddove si verifica la barba potrebbe non ricrescere per alcuni mesi.

* Foto Repubblica.it (I campionati mondiali di barba e baffi)

Sai Perchè? il sito web

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Benvenuto in Sai Perchè? il sito che da delle risposte a delle domande.

Chiedersi perchè delle cose accadono e per quale motivo è segno di interesse e voglia di scoprire.

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